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Il piccolo edificio di culto si presenta come un'aula a navata unica, coperta con tetto a capriata, terminante ad Ovest in un'abside fortemente sopraelevata e trilobata. La facciata dell'edificio è preceduta da un nartece. In questa forma, l'edificio risale agli interventi operati durante l'abbaziato di Epifanio (824-842). Sulla parete dell'abside si leggono ancora resti della decorazione a fresco, con motivi a velario. Nel presbiterio resta ancora in situ parte di un altare costituito da un rocchio di colonna segato, all'interno del quale sono stati praticati degli alveoli, che servivano per custodire le reliquie.


La chiesa di IX secolo si era installata fra i resti di una chiesa tardoantica, anch'essa mono nave, leggermente più lunga di quella altomedievale, e terminante in un'unica abside semicircolare, ben visibile alle spalle di quella trilobata. Una porticina, posta sotto al presbiterio, immette nella cripta detta dell'abate Epifanio.
Alessandro Luciano