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Si tratta di un ampio vano rettangolare costruito in leggera pendenza verso il fiume e diviso in due parti, nel senso della lunghezza, da una spina muraria centrale, lungo la quale trovava alloggio una serie di colonne che contribuivano a sorreggere il colmo del tetto. Al di sopra delle travi del tetto vi era l'ordito di un'infrascatura, che doveva servire a trattenere meglio il calore all'interno dell'ambiente. La spina centrale alloggia anche due lunghi bancali che, insieme a quelli che corrono lungo le pareti dei lati lunghi, servivano per fare accomodare i monaci durante la refezione. L'entrata era valorizzata da elementi marmorei d'etą romana e alla sua destra trovano sistemazione i resti di una piccola pedana che serviva da pulpito. Era utilizzata dal fratello che aveva il compito di leggere alla comunitą i testi sacri durante i pasti in comune. Come per la Sala dei Profeti, anche il Refettorio era decorato con splendidi affreschi e conserva un pavimento in laterizi.
Alessandro Luciano

