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Laboratori

Il Laboratorio informatico di San Vincenzo al Volturno

Laboratorio informatico

L'archeologia stratigrafica è una disciplina che produce un'abbondantissima mole di dati. A San Vincenzo al Volturno, sito pluristratificato e di vaste dimensioni, la quantità di questi dati risulta a dir poco impressionante. Le migliaia di fotografie, rilievi e schede di US prodotte in tanti anni di ricerca hanno iniziato, a lungo andare, a determinare seri problemi di gestione per quanto riguarda la catalogazione e l'elaborazione di tante informazioni. Le vecchie procedure di catalogazione cartacea, col prosieguo delle ricerche archeologiche ed il relativo accrescimento della documentazione, sono divenute, di fatto, inadeguate. Per ovviare a questo problema, a Castel San Vincenzo è nato, nel 1999, il Laboratorio Informatico di San Vincenzo al Volturno. All'interno di questa struttura lavora un'equipe, dotata di esperienze di ambito sia archeologico che informatico, dedita quotidianamente all'informatizzazione dei dati di scavo.

Per informatizzazione dei dati di scavo, si intende quella procedura che consente di trasformare in files digitali tutti quei documenti cartacei che vengono prodotti durante un'attività di scavo archeologico (schede di US, rilievi e fotografie).

I vantaggi della catalogazione digitale dei dati sono molteplici; in questa sede cercherò di elencarne i più significativi:

  • Conservazione ottimale dei dati. I files digitali, a differenza dei documenti cartacei, non vanno incontro a fenomeni di degrado, deterioramento o rottura. È tuttavia preferibile salvare i files su supporti ottici (cd o dvd) per prevenire eventuali perdite di dati conseguenti al danneggiamento dei personal computers.
  • Riduzione degli spazi predisposti alla conservazione dei dati. Un unico dvd può, infatti, facilmente sostituire, nelle funzioni, un armadio contenente centinaia di schede di US. L'uso di cd e dvd consente, in tale situazione, di reperire le informazioni in modo più agevole e si evita che queste possano andare incontro a dispersione.
  • Possibilità di effettuare ricerche in modo semplice e veloce. I dati gestiti da softwares e database sono facilmente visualizzabili effettuando ricerche mediante l'uso di key-words.
  • Possibilità di relazionare i dati. I softwares e i database consentono di creare delle relazione tra dati di tipo diverso. In archeologia questo vuol dire, ad esempio, avere la possibilità di trovare la scheda US, la pianta e la fotografia di una determinata unità stratigrafica, effettuando un'unica ricerca.

Nel laboratorio informatico di San Vincenzo al Volturno i softwares utilizzati per la catalogazione e la gestione informatizzata dei dati stratigrafici sono Photoshop 7.0, Canto Cumulus 4.0®, Gis Mac Map 2005® e File Maker Pro 7.0®. Grazie all'utilizzo dei sistemi informatici, tutte le informazioni stratigrafiche informatizzate possono essere consultate in modo semplice e veloce, anche perché relazionate intimamente tra loro. Ogni software o database utilizzato a San Vincenzo, infatti, consente di gestire tipi diversi di documenti, benché ognuno di essi abbia un campo di azione specifico.
Per intenderci, File Maker Pro 7.0® è utilizzato precipuamente per archiviare le schede di unità stratigrafica, ma gestisce altrettanto bene le fotografie e i rilievi associati, all'interno di campi specifici, a tali descrizioni.
Canto Cumulus 4.0® serve per creare un archivio di immagini (fotografie e piante) ma ad esse sono associate, all'interno del campo "note", le descrizioni stratigrafiche direttamente desunte dalle schede elaborate con File Maker Pro®.
Gis Mac Map® consente di creare una piattaforma per gestire comodamente le piante di scavo ma informazioni alfa-numeriche e grafiche vi compaiono ugualmente.
In questa situazione la relazionabilità dei dati archeologici è assicurata in modo molto minuzioso. L'archiviazione informatica, inoltre, impedisce che il trascorrere del tempo e l'incuria possano gravare sulla futura leggibilità della documentazione.

Alessandro Luciano

 

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